1933 La trasvolata di Balbo

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Italo Balbo

L’uomo, la leggenda.

Fin da tempi remoti, il nostro Paese è noto per aver dato i natali ad alcuni dei più grandi pionieri della storia. A partire da Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, l’Italia è stata foriera di viaggiatori che, in modi diversi, hanno lasciato traccia di sé nella propria epoca.
Nella prima metà del secolo scorso, quando la stella del Regno ancora brillava, un uomo che già pose il proprio sigillo su un evento destinato a cambiare l’Italia come la Marcia su Roma, stupì il mondo con un’impresa che riecheggia ancora oggi: si trattava del generale Italo Balbo e del suo volo transoceanico.

Uomo politico e aviatore italiano partecipò alla guerra 1915-18 dapprima come ufficiale degli alpini, poi come comandante di un reparto di arditi.
Quadrumviro della marcia su Roma, ricoprì in seguito varie cariche ed ebbe una parte notevole nell’organizzazione dell’aeronautica, di cui fu nominato sottosegretario (1926), poi ministro (1929-33); diresse personalmente come generale di squadra aerea alcune crociere mediterranee e le due trasvolate atlantiche. Maresciallo dell’aria e governatore generale della Libia dal gennaio 1934; quindi, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, comandante di tutte le forze armate della Libia.